In memoria dell’eroe

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26 novembre 1954 nel paese di Valvedditthurai, nacque Velupillai Prabakaran il “dio” dei Tamil in persona.

63 anni di vita passati a combattere per il bene del popolo Tamil, con l’intento di creare uno stato indipendente per i Tamil, ottenere la libertà di pensiero e di parola, proprio come narra la storia dell’isola, conosciuta anche come lacrima dell’Oceano Indiano.

Quest’uomo alla sola età di quattro anni fu vittima ad uno delle più grandi violenze avvenute nei confronti dei tamil nel 1958. La sua vicina di casa, che perse il marito e i figli durante quest’atto di violenza raccontava al bambino piccolo di come i tamil venivano trattati male e di che cosa bisognava fare affinché si potesse ottenere un minimo di dignità. Tutto questo andò a scolpirsi sul cuore del nostro leader, come un un’incisione sulle pietre.

Dopo aver terminato le scuole dell’obbligo, a cause delle severe regole che portavano alla selezione dei soli studenti singalesi alle scuole superiori, con una discriminazione verso i tamil, Prabhakaran abbandonò gli studi e cominciò a partecipare alle organizzazioni studentesche tamil che cercavano di ribellarsi contro queste leggi.

Un giorno la polizia andò a Valveddithurai, alla casa Veluppillai, per arrestare l’allora adolescente Prabhakaran. La stessa sera scappò di casa e non ci fece più ritorno, per non coinvolgere in queste faccende i suoi genitori e i vicini di casa stessi.

Nel 1970 creò l’organizzazione delle  Tigri per la liberazione del Tamil Eelam, che combatterono contro i militari del governo, formata da soli singalesi al fine di creare uno stato sovrano nel Nord-est dello Sri Lanka, conosciuto come Tamil Eelam (la patria dei Tamil).

Dal 1972 al 2009, combatterono contro le forze Singalesi, con l’appoggio di tutti i Tamil viventi in tutto il mondo e nello Sri Lanka. Furono sconfitte solo perché le grandi potenze come quelle indiane e altri paesi asiatici, di nascosto, aiutarono il governo dello Sri Lanka.

Per noi tamil, il Leader è sempre con noi, ovunque lui sia, starà pensando cosa fare per il bene dei Tamil, e cosa fare per ottenere, la nostra terra, il Tamil Eelam.

Oggi 26 novembre 2017, a distanze di 63 anni siamo felici di festeggiare i suoi 63 anni, vissuti nell’ombra per cercare di illuminare, con la sua battaglia, la vita di milioni e milioni di Tamil.

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