Il luglio nero

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Così, il luglio Nero, nei tempi in cui si combatté contro i militari Sri Lankesi, fu la causa di alcuni cambiamenti. Dall’inizio del 1956 al 1983 ebbero luogo molte rivolte contro i Tamil. Esaminando più in dettaglio, possiamo notare che le guerre del 1956 al 1970 erano state intraprese per motivi politici contro i Tamil, mentre quelle dopo il 1970 erano determinate dal desiderio dei Tamil di uno stato per loro, cioè del Tamil Eelam.

Per questo le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam presero di mira i poliziotti Sri Lankesi e guidarono delle piccole guerre. Per questo motivo il governo e i poliziotti Sri Lankesi torturarono e massacrarono la gente Tamil.

La guerra del luglio del 1973 portò tutto l’odio che nutrivano i Singalesi nei confronti dei Tamil, di cui si parla ancora oggi. Il motivo principale fu che le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam fecero una piccola rivolta contro l’amministrazione Sri Lankese, dove morirono oltre 13 militari Sri Lankesi a Thirunalveeli, in un paese che si trova a nord dello Sri Lanka.

Così il governo Sri Lankese, conscio di non poter cancellare per sempre le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam, attaccò la gente Tamil. La popolazione Tamil s’infuriò contro il governo Sri Lankese, che credeva che dopo questo combattimento i Tamil avrebbero accettato di sottomettersi al loro controllo. La gente Tamil, che da anni aveva sofferto, intuì che con la forza avrebbero potuto riottenere i loro diritti. Quindi seguirono le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam.

Così tanti giovani ragazzi Tamil si unirono volontariamente alle Tigri della Liberazione del Tamil Eelam. Essi continuarono questo percorso tenendo in mente che volevano uno stato per la loro esistenza. I giovani andarono in India nel Tamil Naadu per le esercitazioni militari. Questo successe anche nel periodo dal 1970 al 1985. Dato che il governo Sri Lankese cercava Prabhakaran da molto tempo, lui andò a vivere di nascosto nel Tamil Naadu. Ma continuò a guidare le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam.

Circa nel 1984 Prabhakaran e il primo ministro di allora del Tamil Naadu M.G.Iramacchandran, vedendo la passione e il cuore coraggioso di Prabhakaran, diventarono amici. M.G.Iramacchandran capì che Prabhakaran voleva solamente il bene per la sua gente. Prabhakaran creò questo gruppo di combattimento e continuò a combattere.

In quei tempi M.G.Iramacchandran aiutò a Prabhakaran e al suo gruppo quando avevano bisogno. Lui aiutò molto i poveri Tamil che lottavano per la loro terra. Quando Prabhakaran era in India, il governo indiano volle avere dei rapporti con il governo Sri Lankese. Gli comunicò però che dovevano tenere a bada le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam da lui. Prabhakaran, che venne a sapere la faccenda, disse che questo non è stato annunciato da M.G.Iramacchandran, ma dal governo indiano. Il fatto che M.G.Iramacchandran aiutò moltissimo i Tamil fu l’unica verità. Anche quando l’India mise sotto pressione le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam, M.G.Iramacchandran tenne Prabhakaran sotto la sua protezione. Attorno al 1986 Prabhakaran tornò in Sri Lanka e continuò a lottare. Anche allora M.G.Iramacchandran finanziò e diede loro le armi necessarie.
Nel 1987, quando ci fu il contratto tra India e Sri Lanka, l’esercito Indiano, che era venuto per mantenere la calma, uccise i Tamil e le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam. M.G.Iramacchandran, che capì che erano venuti a distruggere la popolazione Tamil, aiutò le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam. Dopo il 1987 M.G.Iramacchandran morì per malattia. Questo fu un duro colpo per i Tamil. M.G.Iramacchandran sarà sempre rispettato dal cuore di ogni abitante Tamil.

Dalla repressione dal 1956 al 1983 contro i Tamil e dalle lotte che ci furono, si può notare che il governo Sri Lankese pensò di mettere paura ai Tamil con le loro guerre. Il governo Sri Lankese avrebbe dovuto aiutare i Tamil invece di sottometterli. Ma loro presero le armi e cominciarono a lottare contro i cittadini Tamil. Per questo il capo delle Tigri della Liberazione del Tamil Eelam, Veluppillai Prabhakaran, cominciò a difendersi e a ribellarsi.

In quella guerra, che dura da oltre trentacinque anni, oltre 100.000 di gente Tamil e oltre 22.000 soldati Tamil, persero la loro vita per la libertà del Tamil Eelam. La gente Tamil che è emigrata in diverse nazioni e gli abitanti Tamil del Tamil Eelam, ogni anno il 27 novembre manifesta questa giornata, perché il 27 novembre del 1982, morì il primo soldato Tamil in guerra, Lep Shankar. Ed è questo giorno che le parole di Prabhakaran cominciarono a essere ascoltate in tutto il mondo. E il popolo aspetta ogni anno questo giorno per ascoltare la sua redazione.

Durante questa guerra ci fu lo tsunami che portò via con sé tantissima gente. Oltre a 35.000 Tamil morirono. Le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam furono quelli che intervennero al momento giusto.
Il governo e il potere della politica e dell’economia, la polizia Tamil, gli uffici bancari e finanziari, i tribunali e gli ospedali per il territorio Tamil, cioè per il Tamil Eelam, furono creati dalle Tigri della Liberazione del Tamil Eelam.

Soprattutto i bambini che hanno perso i loro genitori sono protetti da Prabhakaran. Ed è l’unico che sta pensando al loro buon futuro, ai loro studi e al loro sviluppo, creando orfanotrofi che sono chiamati Kandarupan Arivusolai e Selcholai.

Il popolo Tamil del Tamil Naadu, i sostenitori del Tamil Eelam, i partiti Tamil pensano al modo di portare le loro voci contro il governo Sri Lankese e l’esercito Sri Lankese che tortura la povera gente Tamil. Gli studenti dell’università di Jaffna, per rendere pubblici i diritti individuali e le situazioni critiche del popolo Tamil del Tamil Eelam, hanno incominciato una manifestazione “Pongu Tamil”. Questa manifestazione è fatta non solo nel Tamil Eelam, ma anche negli stati, dove ci sono abitanti trasferiti dal Tamil Eelam. Già dall’inizio i cittadini Tamil della Svizzera, del Canada e di altri paesi organizzarono diverse manifestazioni per dire che le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam sono i protettori del popolo Tamil. La cosa importante da notare è che la manifestazione è organizzata da tutto il popolo Tamil emigrato dal Tamil Eelam in altri paesi.

Infine:
Siccome i cittadini Tamil diventarono potenti, lo sguardo di tutto il mondo si girò verso lo Sri Lanka. Inoltre la durata della lotta di oltre trentacinque anni del popolo Tamil, conferma che sono equivalenti all’esercito Sri Lankese. Cosicché l’internazionalità incomincia a voltarsi verso lo Sri Lanka. Però il mondo, guardando le lacrime e la povertà degli abitanti Tamil, non fa nessuna attività per fermare le violenze. Non vengono a sapere che cosa sono le richieste e i diritti del popolo Tamil. Questo preoccupa la gente Tamil. Almeno nei prossimi anni il popolo Tamil del Tamil Eelam e la gente Tamil emigrata dal Tamil Eelam, aspettano una sospensione e una difesa da tutto l’universo internazionale.

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