L’esercito indiano

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Nell’attacco di Thirinallveli del 13 luglio del 1983, 13 soldati dell’esercito Sri Lankese furono uccisi. Dato che non ha potuto sconfiggere i soldati del Tamil Eelam, il governo Sri Lankese, furente, creò direttamente una grande confusione sui Tamil il 13 luglio 1983, con l’aiuto dei giovani ragazzi che facevano parte del combattimento.

Quel mese 3.000 Tamil furono uccisi terribilmente, 4.000 persone furono gravemente ferite, 100.000 di gente fu portata alla povertà, 3835 uffici commerciali furono saccheggiati, più di 8.000 eventi di incendi furono avvistati e 600 ragazze furono violentate.

I tamil dell’India, dopo aver visto le terribili morti della popolazione Tamil viventi sul Tamil Eelam e la repressione, cominciarono a preoccuparsi per loro. Essi fecero tanti combattimenti nel Tamilnaadu, nella speranza che il governo indiano, come ha già liberato il Bangladesh dal Pakistan, liberi anche il Tamil Eelam dallo Sri Lanka. Dopo aver visto la durezza e l’ostinazione dei Tamil del suo paese, nel 1984, il primo ministro dell’India di quell’epoca, Indhiragandhi, inviò tutti i gruppi di soldati che il Tamil Eelam chiedeva, attraverso il mare.

Il primo ministro del Tamilnaadu (in India), M.G.Iramacchandran,conosceva bene i problemi del Tamil Eelam. Ha faticato molto per la libertà dei Tamil. Per questo molti soldati Tamil che facevano esercitazioni militari nel Tamilnaadu cominciarono a conoscere il capo delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam: Prabhakaran. M.G.Iramacchandran ebbe sempre un grande rispetto nei confronti di Prabhakaran perché credeva che la certezza di Prabhakaran e le sue capacità di farsi rispettare, farsi obbedire e di “educare” i soldati del Tamil Eelam, la simpatia che la gente nutriva per lui avrebbero sicuramente portato il Tamil Eelam alla vittoria. Per questo continuò a offrirgli sempre molti aiuti. Poi il primo ministro M.G.Iramacchandran morì a causa di una malattia. La gente che vive sul Tamil Eelam ha comunque anche oggi un grande rispetto per lui.

Il 10 aprile del 1985 il governo Indiano organizzò una riunione in Thimbu, nella capitale Putthan, fra il presidente J.R.Geyawarthana e fra i soldati Tamil che lottano per le richieste della loro terra. Dato che questa riunione non ha portato nessun bene, fu ignorata dai soldati Tamil. Dopo la morte di Indiraghandi, Ragifghanthi assunse il suo potere.

Il 29 luglio del 1987 Ragifghanthi e, il primo ministro dello Sri Lanka, J.R.Geyawarthana fecero il contratto Sri Lanka – India. Però le tigri della liberazione del Tamil Eelam sono costrette a essere d’accordo con loro. Ma, ora vogliono dire al mondo intero che questo contratto è inutile e che anche se indirettamente crea loro dei danni. Le tigri della liberazione del Tamil Eelam diedero all‘India le loro armi, ma dissero loro che però essa doveva essere responsabile di quello che accadeva al Tamil Eelam e alla sua gente.

Portarono quindi altre 100.000 soldati indiani nel Tamil Eelam. Nella speranza che i militari indiani potessero aiutarli, la gente li accolse calorosamente dandogli dolci e sfiorando con dei fiori la terra davanti a loro.

Questo non è un contratto fatto per trovare la soluzione ai problemi dei Tamil, ma al contrario per il bene dell’India. Fu fatto apposta per dimostrare che l’India è la più importante delle nazioni sud asiatiche e per sottomettere le tigri per la liberazione del Tamil Eelam e quindi il Tamil Eelam. Per quest’ultimo motivo l’India spiò i Tamil e i loro piani, Indian Row. L’India, per il suo sviluppo, costruì sette meravigliose petrolifere, sulla terra dei Tamil. Una delle petrolifere più grandi dell’Asia si trova in Sri Lanka ed è dell’India (Oil Operation). Così l’India invece di aiutare le tigri per la liberazione del Tamil Eelam continuò a sfruttare al massimo questa terra. Quindi, il dottorato Thileepan, un membro delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam, nel cantone di Jaffna, iniziò una lotta d’accordo senza bere un sorso d’acqua. Lo iniziò il 15 settembre del 1987, lo fece per cinque desideri. Ma, il governo indiano lo ignorò. I consolatori dell’estero andarono a vederlo. Anche se la Norvegia, l’Australia, la Svezia andò a visitarli, l’India non ci fece caso. Non rispettarono la vita che volle aiutare la gente Tamil. Il 26 settembre Thileepan morì. I Tamil diventarono furenti. L’immagine falsa dell’India fu svelata. Il sacrificio di Thileepan fu più grande di quel che ha fatto Ghandi.

Normalmente, in un periodo di pace nessuno delle due parti deve arrestare uno dell’altra. Ma il 5 ottobre del 1987, dodici soldati, compresi Kumarappa e Pulenthiran, due importanti capi delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam, furono arrestati dai militari Sri Lankesi in alto mare. Ma, invece di portarli nello Sri Lanka meridionale, come dovrebbero fare, li tennero prigionieri a Jaffna. Le tigri per la liberazione del Tamil Eelam andarono a chiedere, al governo Indiano, di liberare i dodici soldati. Ma l’India non prese in considerazione questa cosa. I militari decisero di portarli a sud e loro mangiarono il veleno e morirono tre ore prima di partire. Questi dodici soldati erano benvoluti dalla gente. Per questo la loro morte gli portò una grande tristezza.

I Tamil cominciarono a combattere contro l’esercito. I Tamil che avevano accolto i suoi militari con gioia furono ingannati. Capirono quel che i militari Indiani volevano veramente fare. Le tigri per la liberazione del Tamil Eelam combattevano contro l’esercito indiano per riavere i loro diritti.
Certi gruppi di Tamil si schierarono contro le tigri per la liberazione del Tamil Eelam. Così la gente disse che le tigri per la liberazione del Tamil Eelam erano i loro unici protettori. Si fidarono di essi e gli offrirono dei rappresentanti. L’esercito indiano, che vide la crescita delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam, fece consumare delle droghe ai giovani. I militari Indiani coltivarono “i Kanja” cioè, gli alberi della droga nel Tamil Eelam, senza che nessuno lo sapesse. Lo fecero per rovinare la vita dei giovani che sarebbero diventati dipendenti dalla droga. Le tigri per la liberazione del Tamil Eelam che lo scoprirono distrussero la pianta.

Il 19 marzo 1988 la signora Poopathy iniziò un’altra lotta d’accordo. Lo fece perché l’ammistrazione dell’india deve smettere la guerra e deve rimettersi d’accordo con le tigri per la liberazione del Tamil Eelam. Con la morte di Madre Poopathy, il 19 aprile 1988, la lotta d’accordo ebbe una fine.

Nella lotta di due anni, i militari indiani uccisero 6.000 Tamil. Dopo le elezioni, a causa del cambiamento della politica nel sud dello Sri Lanka, della determinazione della gente e dei piani astuti del Tamil Naadu, i militari dell’India lasciarono lo Sri Lanka.

Nel combattimento contro l’India morirono tanti soldati del gruppo delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam. Fu visibile il fatto che solo le tigri per la liberazione del Tamil Eelam sono in grado di proteggere il Tamil Eelam e il popolo Tamil.

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