La zona di sicurezza è la zona più insicura!

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Il HRW( Human Rights Watch) ribadisce che il consiglio nazionale di sicurezza deve prendere immediatamente delle decisioni a riguardo della situazione in Sri Lanka.

In questo mandato si può leggere che il governo dello Sri Lanka dovrebbe smettere di bombardare queste zone, perché in questo modo non morirebbero più i civili.

Invita il consiglio di sicurezza delle nazioni unite ad adottare misure urgenti, anche attraverso l’invio di un rappresentante speciale per porre fine a questa guerra civile che oppone il governo e le tigri tamil e alla violazione dei diritti civili dell’uomo.

Le cosiddette zone di sicurezza poste dal governo dello Sri Lanka in questo periodo sono le zone più insicure perché il governo non sta rispettando questa zona e continua a bombardare su di questa via aerea e con l’artiglieria ha detto oggi, il responsabile Asiatico del HRW, Brad Adams. Secondo lui il consiglio di sicurezza ha l’obbligo di agire per porre fine a quest’orrenda e atroce guerra, perché dal 7 aprile 2009 molti settori di questa zona sono state prese di mira da alcuni aerei militari(probabilmente del governo perché le LTTE non sono in grado di attaccare continuamente con gli aerei), causando molte vittime civili.

Un medico che lavora all’ospedale di Putumattalan gli ha confermato quest’ospedale il 7 aprile 2009 ha ricevuto 133 civili feriti e 20 morti. Egli ha detto che sono tutte vittime del bombardamento avvenuto nella zona di Pokkanai un quartiere della zona di sicurezza. 8 aprile 2009 e 9 aprile 2009 quest’ospedale ha accolto 596 feriti e 108 organismi morti. Purtroppo queste cifre non sono sicure, perché l’HRW non può entrare nelle zone di guerra e in queste zone di sicurezza.

Il 9 aprile 2009 la croce rossa internazionale ha evacuato 230 civili feriti dalla zona costiera della zona di sicurezza e alcuni loro parenti che si trovano all’ospedale di Puthumattalai.

L’attacco dell’8 aprile è avvenuto alle 7:30 quando molti civili si trovavano in fila e stavano aspettando il loro turno per ottenere gli alimentari distribuiti dal TRO(Tamil Reabilitation Organization). Un civile ha testimoniato affermando che alcuni proiettili e bombe sono caduti all’improvviso cogliendo i civili di sorpresa. In quest’attacco sono morti 13 civili e altre 50 sono rimasti feriti. Il medico esaminando due ore dopo il luogo dell’attacco ha potuto costatare che i serbatoi usati erano di 120 mm e sembra che siano state lanciate dal sud dalle postazioni del governo dello Sri Lanka. Un uomo di 35 anni ha detto che stava aspettando in fila con la moglie e un bambino di 2 anni quando questo bombardamento è cominciato.

Da tre mesi non c’era nessuna distribuzione di latte in polvere, e avevano promesso che oggi ci sarebbe stata la distribuzione quindi moltissima gente si allineata e a questo punto alcune bombe sono cadute ferendo e uccidendo molte persone. Per 4-5 minuti hanno continuato a bombardare dopo di che hanno smesso, io sono riuscito a sopravvivere e avevo perso di vista mia moglie e mio figlio, intanto mio zio di 45 anni è decesso sul posto, perdendo entrambe le gambe. Io ho cercato di portare lui all’ospedale ma a disposizione avevo solo la bicicletta, perché non ci sono automobili e ambulanze. Adesso io e la mia famiglia ci troviamo in ospedale, poiché questo ci sembra la zona più sicura. Anche qui non c’è più posto perché ci sono molti feriti.

Un altro attacco è avvenuto alcuni minuti dopo e il medico ha annunciato che i civili feriti e morti aumentano di minuto in minuto.

Human Rights Watch(HRW) ha chiesto al governo dello Sri Lanka e alle tigri tamil di garantire sicurezza e di facilitare il trasporto dei feriti e l’evacuazione dei civili da queste zone di guerra. Circa 100000 civili sono intrappolati in circa 20 Km².

Il governo dello Sri Lanka continua a impedire a questi civili ogni tipo di comunicazione e nessuna organizzazione mondiale può entrare a vedere com’è la situazione. Il medico di HRW e un altro medico hanno paura a esprimere quello che pensano, perché in precedenza sono stati ricattati e minacciati di venire uccisi se continuano a dire quello che accade all’interno delle zone di sicurezza, ordinando gli di non parlare ai media.

Abbiamo deciso che siamo al punto dove dobbiamo denunciare immediatamente le autorità del governo, che sta conducendo un vero e proprio genocidio dei tamil. Il governo non ci da farmaci e medicine, che potrebbero salvare ¾ dei periti. Ogni giorno ci ripetono di prendere contatto con delle organizzazioni internazionali affinché questa guerra diminuisca, ma noi fino ad ora non abbiamo visto nessuna differenza. I morti sono solo civili e non guerrieri come cerca di far credere il governo.

Ai sensi del diritto internazionale umanitario applicabile al conflitto armato in Sri Lanka, sia le forze armate governative e le LTTE hanno l’obbligo di adottare tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo danno alla vita civile e dei beni.

Da gennaio più di 4000 civili sono morti. Le forze armate dello Sri Lanka hanno bombardato indiscriminatamente zone densamente popolate, compresi gli ospedali, in violazione delle leggi di guerra.

Le persone che commettono gravi violazioni del diritto umanitario internazionale con intenti criminali,deliberatamente o incautamente, dovrebbero essere perseguiti per crimini di guerra.

Le prove sul fatto che gli attacchi indiscriminati contro i civili sono stati deliberati o sconsiderate comprendono:

Il numero di civili bloccati nella zona di sicurezza, il numero(più di 4 volte) di attacchi che colpiscono oggetti civili come ospedali e tende allestite per i civili evacuati,… . Una nazione responsabile deve prendere provvedimenti immediati per salvare i suoi civili e dopo deve sconfiggere le organizzazioni paramilitari contro le quali stanno combattendo.

Lo Sri Lanka, seguendo le leggi dei diritti umani, ha l’obbligo di indagare sulle persone che stanno conducendo questo genocidio, anche se si tratta dei soldati delle forze dell’ordine, perché questa è una violazione molto grave dei diritti dell’uomo.

Adams ha detto che l’intento di sconfiggere le tigri tamil, non può permettere al governo dello Sri Lanka di lasciare dare libero sfogo ai suoi soldati ignorando il numero molto elevato di vittime civili, ripetendo che i civili tamil non per forza debbano essere terroristi ma anche codesti sono persone innocenti come tutto il resto del popolo dello Sri Lanka.

Le organizzazioni di sicurezza delle nazioni unite devono prendere immediatamente dei provvedimenti finché i civili possano vivere in pace senza essere torturati da bombe e soldati.

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