Mullivaikkal, non una guerra..ma un genocidio

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Sono trascorsi ben dieci anni dal massacro di Mullivaikkal, ma per molte delle vittime l’incubo non è ancora finito. Molti dei mutilati in guerra fanno fatica a trovare un lavoro o a vivere in un contesto, dove le discriminazioni verso i Tamil sono purtroppo ancora presenti.

Mullivaikkal è un villaggio che si trova nel distretto di Mullaitivu, a Vanni. Quest’ultimo era uno dei luoghi più attaccati durante la guerra, essendo un punto centrale per l’uccisione della popolazione Tamil.

Le vittime

Secondo al rapporto delle Nazioni Unite, sono state uccise 70’000 persone il 18 maggio del 2009. Il Dr. Mannar Joseph Rajappu, prete della città di Mannar, stima che 146’680 sono scomparse in seguito agli attacchi di Mullivaikkal.

Le stime sui mutilati e i deceduti variano dai 10’000 ai 100’000, in ogni caso queste cifre non possono trasmettere la sofferenza e il dolore di ogni singola famiglia che ha perso un suo caro in questo massacro. Tra le vittime si contano molti innocenti, tra cui donne e bambini.

Chi è l’autore di questo massacro?

Quando si cerca l’autore di quest’ingiustizia la risposta risulta essere una sola: il governo dello Sri Lanka. Quest’ultimo ha sempre negato l’intenzione di colpire i civili innocenti, in quanto l’unico obiettivo era l’attacco alle LTTE.

Ma allora come si spiega il lancio di bombe verso luoghi in cui era vietata l’apertura del fuoco?

L’unico scopo dell’attacco attuato dal governo era l’uccisione della minoranza tamil, non facendo distinzione tra militanti o civili. Possiamo definire quest’ultimo un vero e proprio genocidio nei confronti di uomini, donne e bambini, eliminando intere generazioni.

Inoltre bisogna ricordare che in quel periodo gli attacchi erano diminuiti in quella determinata regione, rassicurando così i cittadini e facendoli credere di poter circolare senza riscontrare particolari problemi. In questo modo, il governo si è assicurato di poter colpire più persone.

In tutto ciò il governo dello Sri Lanka era sostenuto anche da quello indiano, un’alleanza che ha rotto l’equilibrio tra i due fronti.

Qual’ è lo scopo di questo attacco?

Il massacro a Mullivaikkal è uno degli episodi più cruenti del genocidio avvenuto in Sri Lanka, lasciando un segno incancellabile nella storia del paese. Durante il massacro molti innocenti morirono; altri, invece, persero arti, amici, familiari.

Non bisogna dimenticare che in tutto questo l’ONU ha mantenuto lo stato di neutralità e non ha chiesto giustizia.

La situazione oggi

Fino ad oggi, a distanza di dieci anni, non si hanno notizie dei dispersi. Le famiglie di queste persone non hanno ancora perso la speranza, ma per quanto tempo si potrà rassicurare un figlio, mentendogli sulla verità dell’accaduto?

Purtroppo la perdita dei parenti, deceduti durante l’attacco, e la privazione dei propri arti ha portato a una mancata condizione di autosufficienza.

Il governo continua a sostenere il suo contributo nei confronti delle regioni colpite, ma la sua attuazione rimane ancor un mistero.

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