I militari costringono le profughe a prostituirsi anche contro la loro volontà.

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Le femmine,che hanno abbandonato le proprie case nel distretto di Vanni, trasferendosi nei campi profughi di Vavuniya vengono torturate ed obbligate a prostituirsi contro la propria volontà.; questa notizia è stata rivelata da un giornale australiano .
Ai giornalisti questa notizia è stata comunicata da alcuni volontari, che lavorano presso i campi profughi di Vavuniya.

Le donne, che si trovano tutte al campo di Pulmotthai( quartiere di Vavuniya), vengono obbligate ad avere rapporti con i militari e più in generale funzionari del governo, se qualche volontario va in aiuto viene minacciato di morte.

Il giornale australiano vuole svolgere un’inchiesta a riguardo di questa notizia tra i funzionari del governo,volontari e i profughi stessi.

I funzionari si sono già lamentati presso i governatori, ma loro purtroppo non hanno preso nessun provvedimento a riguardo di questo.

Molti profughi non sanno nemmeno, dove sono i propri parenti, che hanno abbandonato il campo sotto l’obbligo dei funzionari del governo.

Ormai è diventata un’abitudine da parte dei funzionari del governo  costringere le donne del campo ad avere rapporti sessuali con loro. Tutte le donne sono state costrette, per il momento solo una donna non è stata mai costretta, ma lei teme che alla fine toccherà anche a lei la stessa sorte.

Quando loro hanno bisogno di soddisfare i loro , bisogni vengono  e costringono una donna a uscire con loro anche in pieno giorno, ormai a loro non importa più niente delle conseguenze che possono provare queste donne.

Le persone del campo profughi accanto sanno tutto, ma  non vogliono dire niente perché hanno paura della propria sorte.

Il ministro della difesa ha negato tutto ciò, ma l’inchiesta è stata aperta lo stesso.

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