Il governo dello Sri Lanka ha bombardato un ospedale causando più di 64 morti.

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Un ospedale da campo operante nella zona di sicurezza nel nord-est dello Sri Lanka è stato preso di mira dai soldati del governo dello Sri Lanka. In questa zona sono bloccate decine di migliaia di civili e l’esercito delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam. Questo bombardamento ha causato 64 morti e 87 feriti, tutti pazienti ricoverati presso l’ospedale.

Il portavoce dell’esercito del governo Sarath Fonseka ha smentito la paternità dell’attacco.

Due granate sparate dall’artiglieria del governo ha colpito l’ospedale di Mullivaykal attorno alle 9 di mattina  con questo sono morte 23 persone e ferite 34.Più tardi verso le 10:30 un’altra bomba ha colpito l’ospedale e sono morte 41 persone e 53 sono rimaste ferite.

L’attacco è avvenuto grazie alle coordinate date al governo da parte della Croce Rossa Internazionale.

Il massacro è stato tutto calcolato e voleva obbligare tutti a uscire da queste zone, infatti, venerdi il governo ha lanciato volantini chiedendo di abbandonare questa zona, ma il popolo essendo legato alla madre patria ha rifiutato.

Tra i morti c’è anche un volontario. Il secondo attacco è avvenuto quando i medici e i volontari erano occupati a curare i pazienti feriti. L’attacco su ospedali avviene ogni volta che il governo vuole far de localizzare i civili. Nonostante tutto ciò, l’ospedale continua a funzionare.

Le persone che sono state colpite sono i pazienti, oppure i civili che erano di aiuti ai feriti dell’ospedale e cittadini feriti da altri luoghi.

TTS: Questa è un’ingiustizia! Il mondo non può stare a guardare deve agire.

 

 

 

 

 

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