[30.03.2009] – Manifestazione a Berna

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Cari Svizzeri

Vogliamo esprimere a tutti gli Svizzer i nostri più sentiti ringraziamenti – ci avete accettato quando siamo arrivati, rifugiati traumatizzati, nel vostro paese, ci avete mostrato la compassione e avete condiviso tutti i vostri beni con noi.

L’isola di Sri Lanka nell’Oceano Indiano era governata originariamente da due popoli. Durante il periodo coloniale britannico, le due nazioni erano uniti e in poi l’isola era governata come unità che ha risultato nella la guerra sanguinosa degli ultimi circa 30 anni. Gran Bretagna lasciava lo Sri Lanka nel 1948 ed ha trasferito il potere del governo su tutta l’isola ai Cingalesi. Dallo stesso anno, fu proibito ai Tamil di vivere la propria cultura, di esercitare i loro diritti umani fondamentali e di perseguire i loro obiettivi politici. L’intero dibattito si è allargato ad una sistematica pulizia etnica – di conseguenza i Tamil dello Sri Lanka si vedono confrontati a tre decenni di genocidio.

Dopo la cosiddetta indipendenza dello Sri Lanka nel 1948, i leader dei Tamil hanno lottato senza violenza – cioè in conformità con i principi di Gandhi – per i diritti del loro popolo. Gli sforzi pacifici dei Tamil sono stati respinti da militari e la polizia del governo cingalese con brutale forza delle armi. I Tamil sono stati torturati e gettati nei carceri a causa della loro appartenenza etnica. Eco perché ci sono più di 30 anni di conflitti sanguinosi, c’è la resistenza armata degli Tamil, e anche la loro lotta con le armi per combattere per la loro libertà e autodeterminazione.

Il governo cingalese dello Sri Lanka uccide ancora oggi stesso tutti i giorni centinaia di uomini, donne e bambini tamil, li caccia dal loro territorio e li discrimina sistematicamente. Sì, anche i non ancora nati nel grembo materno sono uccisi con incredibile brutalità – le donne, in regola generale, sono abbattute. Gli eventi in Sri Lanka significano disprezzo e derisione per l’umanità. Doppia vergogna deriva dal fatto che questa umanità, il mondo politico internazionale, chiude gli occhi dinanzi i massacri e le atrocità in Sri Lanka. Più ancora: le rappresentazioni deformate degli eventi hanno danneggiato enormemente l’immagine dei Tamil in tutto il mondo.

Qui e ora, chiediamo nuovamente l’attenzione per la nostra esigenza che noi non abbandonneremmo mai e che esprimeremmo coraggiosamente: il popolo tamil vuole vivere pacificamente con giustizia e dignità umana. Parliamo a voi come il popolo etnicamente definito essere Tamil, e chiediamo come tale la comunità mondiale di riconoscere a livello internazionale la nostra patria – aiutateci a fermare il genocidio dei Tamil!

Il nostro desiderio e la nostra volontà:

Oggi, vogliamo posizionarci chiaramente come Tamil e spiegare in modo ben chiaro a tutti che gli Tigri di Liberazione del Tamil Eelam hanno il nostro pieno SOSTEGNO. Chiediamo alla Svizzera ed al mondo intero di rispettare la nostra volontà. Si tratta per noi di estrema importanza di raggiungere la nostra libertà sulla via dell’autodeterminazione.

Se la comunità mondiale, nonostante il nostro impegno chiaro, ci mette sotto pressione o non accetta i nostri diritti, determineremmo il nostro modo per ottenere la libertà.

Con la presente chiediamo alla Svizzera d’intraprendere tutto nel suo potere per terminare il conflitto tra Tamil e Cingalesi. Chiediamo il vostro sostegno in modo che i nostri obiettivi saranno raggiunti in accordo con il diritto internazionale.

A tale scopo richiediamo alla Svizzera e alla comunità mondiale che …

Entrambe le parti in guerra devono essere portate immediatamente ad ammettere osservatori di guerra ed organizzazioni umanitarie internazionali nelle regioni assediate;

I mass media e la libertà di espressione devono essere garantite pienamente. Quindi i giornalisti critici devono poter proseguire il loro lavoro senza ostacolo ed in sicurezza;

Il diritto internazionale che è anche il nostro diritto fondamentale deve essere riconosciuto: vale a dire, il nostro diritto di autodeterminazione, la nostra nazionalità e la nostra patria nell’isola nello Sri Lanka;

I Tigri per la Liberazione della patria Tamil Eelam (LTTE) sono riconosciuto come i nostri rappresentanti scelti ed ufficiali;

I nostri rappresentanti ufficiali scelti sono riconosciuti;

Si cessa il genocidio! Si condanna gli omicidi dei civili e dei combattenti tamil da parte del militare dello Sri Lanka.

Vogliamo porre fine alla fuga e la paura!

Cessate il terrore di stato dello Sri Lanka!!!

I LTTE e le Tamil non sono due!!! (O in altre parole: Sono i nostri fratelli e sorelle)

Parità di trattamento per entrambe parti in conflitto!

Vogliamo Tamil Eelam!!!

 

 

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