All’università di Jaffna, scontri tra poliziotti e studenti

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Mercoledì 28 Novembre all’interno dell’area universitaria di Jaffna è avvenuto uno scontro tra gli studenti universitari, polizia e militari.

 

Martedì 27 novembre 2012, è la giornata in cui si commemorano i martiri tamil della guerra in Sri Lanka. Gli studenti universitari di Jaffna, frequentata da soli tamil, volevano ricordare i morti nella guerra. La polizia e i militari, venuti a sapere di ciò, sono entrati nello spazio riservato all’università e hanno aumentato la sorveglianza impedendo agli studenti di effettuare qualsiasi tipo di commemorazione riguardante i soldati tamil morti nella guerra. Gli studenti avevano appeso un paio di poster e acceso una candela in onore dei martiri, la polizia ha immediato spento il tutto e distrutto i poster.

 

Il giorno dopo l’associazione degli studenti, in segno di protesta, si è radunata con le bocca bendate nel piazzale delle scuole, poi hanno voluto fare il giro dell’area che circonda lo spazio universitario ( Università e case per studenti di quella università). A questo punto, la polizia e i militari sono di nuovo intervenuti, questa volta picchiando gli studenti che partecipavano alla manifestazione e arrestandone quattro. Gli studenti sono stati picchiato con bastoni, fruste; a questo alcuni non potendone si sono difesi come potevano. 3 degli studenti arrestati sono stati rilasciati 1 ora più tardi, sotto richiesta di un professore, mentre il quarto lo hanno tenuto più a lungo, accusandolo di non essere uno studente ma soltanto un rappresentante dei media, che aiuta gli studenti.

 

Durante gli scontri 7 studenti sono stati trasportati agli ospedali, mentre altri sono stati curati sul posto. Per quanto riguarda la polizia e militari si segnala un ferito che è stato colpito da un sasso.

 

Oltre a ciò il signor. Saravanabavan ha detto che un suo giornalista è stato malmenato dai soldati in borghese; in questo modo venivano confusi come persone normali. Il giornalista di Uthayan, è stato anche lui malmenato più volte da soldati in borghese, perché pretendevano che la notizia venga nascosta.

Il capo dell’esercito governativo dello Sri Lanka ha sostenuto, cha attualmente i soldati stanno facendo un buon lavoro motivando il loro intervento. Secondo lui i soldati e la polizia sono intervenuti per sopprimere quel gruppetto di studenti che stava facendo casino, lanciando bottiglie e sassi contro la polizia, situata li per i controlli.

 

Al suo contrario un professore ha twittato, che gli studenti sono stati attaccati ingiustamente mentre cercavano di uscire al di fuori dell’area universitaria per scandire slogan di libertà, in un contesto puramente pacifico. Il professore ha tenuto a sottolineare, che il tutto è partito dall’intervento della polizia militare, quando gli studenti stavano accendendo una candela in ricordo dei soldati tamil morti nella guerra( 27 novembre 2012). Oltre a ciò gli studenti avevano anche attaccato poster in ricordo di questo martiri.

 

L’inviato della BBC, ha tenuto a sottolineare che questo episodio è stato lo scontro più grande che accade dal 2009.

 

L’organizzazione giovani tamil Svizzera, di fronte a un evento del genere, disapprova ciò che è accaduto e spera che in un futuro prossimo i nostri coetanei che abitano in Sri Lanka possano esprimere anche loro liberamente il loro pensiero.

 

Fonte:
http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-20531233

http://www.tamilnet.com/art.html?catid=13&artid=35798

http://www.taz.de/Tamilen-protestieren-in-Sri-Lanka/!106471/

 

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