Bambino di sei anni è stato violentato e ucciso nelle vicinanze del campo militare di Champoor.

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Il corpo del bimbo di sei anni, la cui scomparsa è stata denunciata a inizio settimana, è stato ritrovato abbandonato in un pozzo vicino al campo della marina militare del governo dello Sri Lanka.

Il corpo presenta evidenti tracce di abusi sessuali e omicidio. Alcuni testimoni hanno ribadito che il corpo del piccolo era legato ad un grande sasso tramite lacci di scarponi militari.
 
La vittima si tratta di Tharshan Kugathasan, bambino di sei anni, che frequentava la prima elementare. Era l’ultimo di tre fratelli e la sua famiglia si è trasferita a Champoor solo l’anno scorso. 
 
Questo evento ha scattato la rabbia della popolazione di Trincomalee, che lo ha dimostrato attraverso proteste. Essi hanno anche ribadito, che i militari per adescare i bambini offrono vari tipi di dolci.
 
In passato sia il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Srisena che il governatore della provincia orientale, Austin Fernando, avevano ribadito di liberare la zona dall’occipazione militare entro il 5 gennaio, ma questo come si può notare da questo evento non è avvenuto.
 
Purtroppo dalla fine delle guerra civile armata, tra le tigri tamil e il governo dello Sri Lanka, questi episodi di violenza sono continui.
I bambini e le donne vengono maggiormente colpiti dalla violenza fisica effettuata dai militari del governo nei confronti della popolazione di etnia tamil con lo scopo di effettuare un genocidio culturale nascosto, in silenzio.
 

Fonte immagine : http://tamilnet.com/img/publish/2016/01/Tharshan_Kugathasan_04_111124_445.jpg

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