Col. Rooban, uno dei due membri delle Black Air Tigers

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Col. Rooban, uno dei due membri delle Black Air Tigers che ha pilotato il velivolo dell’LTTE colpendo il quartier generale delle forze aeree dello Sri Lanka (SLAF) alla base di Katunayake Venerdì 20 Febbraio 2009, ha lasciato una lettera alla diaspora tamil.

 

15 .02.09
Tamil Eelam

Gentili tamil del Tamil Nadu e gentili tamil che vivete all’estero, noi combattenti vi siamo grati per tutto quello che state facendo.
Guardando tutte le manifestazioni organizzate da voi a favore dei tamil che vivono nel distretto di Vanni siamo molto orgogliosi di avere dei fratelli e sorelle come voi. Voi continuate ad innalzare voci a favore del nostro popolo tamil che ultimamente sta continuando a subire un vero e proprio massacro da parte del Governo dello Sri Lanka. Il primo tamil ad immolarsi dandosi fuoco è stato il martire Muthukumar e adesso pure davanti alla sede dell’ONU a Ginevra il giovane Murukathasan si è dato fuoco. Solo adesso il mondo intero ha scoperto cosa sta veramente accadendo alla popolazione tamil che vive in Sri Lanka, il merito è solo ed esclusivamente delle vostre continue
manifestazioni. Voi avete insistito con manifestazioni ogni settimana affinché il mondo prenda una decisione a favore dei tamil dello Sri Lanka.
Tutti i partiti politici del Tamil Nadu devono unirsi e protestare contro il genocidio dei tamil in Sri Lanka, dovete portare all’ONU una proposta di aiuto a favore dei tamil nello Sri Lanka. Se l’ONU viene chiamato in appello da tutte le associazioni e partiti politici del Tamil Nadu e da tutte le associazioni tamil del mondo prenderanno di sicuro una decisione. Tamil che vivete all’estero è solo grazie al vostro aiuto che fino ad oggi i tamil sono riusciti a combattere
per ottenere la nostra patria. Ma purtroppo questa guerra non è ancora finita quindi, tamil che vivete all’estero continuate a combattere per ottenere l’indipendenza. Le tigri per la liberazione del Tamil Eelam non sono altro che un esercito di popolazione civile che vuole ottenere la propria indipendenza. Loro non sono dei terroristi. Le tigri tamil e la popolazione tamil sono un’unica entità e il mondo questo non l’ha ancora capito.
Ogni giorno nel distretto di Vanni sono uccise centinaia di persone. Tamil di tutto il mondo dovete unirvi e combattere per ottenere l’indipendenza del Tamil Eelam. Qua non c’è da bere, non ci sono alimenti, non ci sono vestiti, non ci sono i bisogni primari. Troppe vittime sono massacrate da questo Governo dello Sri Lanka. Obbligano la gente ad andare nel campo
profughi di Vavunia, che è una prigione all’aria aperta, dove vengono uccisi o violentati nei modi più crudeli. Così decimano il popolo tamil e a favore dei cittadini cingalesi. Inoltre cercano di non far vedere al mondo le condizioni critiche dei tamil del distretto di Vanni, mandando fuori da quest’area i rappresentanti e i responsabili internazionali. In queste condizioni,
in un breve tempo, i tamil saranno colpiti dalle epidemie.
Dite al mondo tutto questo, protestate
fino alla fine, fino a quando non si voltano verso di noi, se non vi aprono la porta, fatela aprire.
Gentili tamil che siete emigrati dall’estero, come tutta la popolazione di Israele si è riunita e hanno creato il loro paese, anche i tamil devono essere pronti a unire tutte le nostre mani e dare origine alla nostra terra.
Avverate il sogno dei nostri martiri!
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