Colombo manipola il perimetro di Champoor trattenendo del territorio

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Champoor una regione del distretto di Trincomalee è stata vittima di sottrazione di terreni dal 1990. I funzionari di Colombo sono stati incaricati di utilizzare il registro degli elettori del 2005 per decidere chi avesse il diritto per il reinsediamento in Champoor.

Diverse famiglie sono state sradicate nel giro di 15 anni. Inoltre, le persone che richiedevano il reinsediamento sono state pregate di consegnare i documenti inerenti alle proprietà. Molte famiglie hanno perso i loro documenti durante i tempi della guerra a causa dei vari spostamenti. Le persone dislocate che sono in grado di documentare le loro proprietà dei terreni all’interno della “zona economica”, riceveranno terre alternative altrove. Attraverso tali manipolazioni, le misure di terre appartenenti a persone all’interno della zona economica, sono stati manipolati fino a 138 ettari.

Il signor Austin Fernando, ex ministro della difesa nel governo UNP guidato da Ranil Wickramasinghe nel 2001, è oggi nominato il governatore d’Oriente. Fernando è complice della manipolazione dei dati, lo dicono fonti tamil a Trincomalee.
Lo Sri Lanka “Board of Investment” non ha rivelato i suoi piani per queste terre occupate sotto la cosiddetta zona economica. Il sequestro è stato deciso dal regime Rajapaksa. Il popolo Tamil non ha voce in capitolo nella progettazione della zona ‘economica’ nella propria madrepatria.

Fernando vuole il ‘reinsediamento’ prima del 31 aprile 2015.
Nel frattempo, TNA in Trincomalee incolpa che il regime di Colombo sta usando l’importanza geopolitica di Trincomalee nel mantenere tamil continuamente soggiogati dai militari singalesi.
Il governo di Colombo ha detto che è nella fretta di finalizzare un accordo geopolitico dietro le quinte.

Tutte le potenze straniere che sono bloccati nel gioco geopolitico stanno difendendo i militari genocida dello Sri Lanka come loro partner di difesa nel paese occupato del Tamil Eelam. L’ONU fa da “trade union” per questi potenti membri nel trasformare la domanda internazionale di inchiesta in un processo interno dell’isola.

“Fino a quando le prospettive sono efficacemente sfidate dai Tamil presenti in tutto il mondo e dall’umanità in generale, non ci sarà nessun rimedio per i tamil che sono state vittime del genocidio” ha detto un attivista esiliato da Trincomalee.

Fonte:http://www.tamilnet.com/art.html?artid=37715&catid=13

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