Delegazione delle Nazioni Unite sostiene che i parenti degli scomparsi sono ancora costretti ad affrontare le intimidazioni

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La delegazione delle Nazioni Unite ha affermato oggi che, nonostante il cambio di governo nel gennaio di quest’anno, i parenti delle persone scomparse stanno ancora affrontando intimidazioni e minacce dai diversi “attori statali” del governo.

 “Quando alcune famiglie dei scomparsi ci hanno incontrato per testimoniare erano stanche delle intimidazioni da parte dei funzionari di polizia giudiziaria (CID).In alcuni casi è stato richiesto del denaro in cambio di informazioni sui loro cari” è quanto riportato dal vice presidente del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate o involontarie,Bernard Duhaime, in una conferenza stampa.

La delegazione delle Nazioni Unite ha intrapreso una visita di campagna nello Sri Lanka dopo quindici anni per monitorare le politiche di attuazione sulla situazione dei diritti umani. Inoltre ha visitato le fosse comuni di Matale e Mannar in più si recarono presso le costruzioni in memoria dei scomparsi situato a Seeduwa.

Ha anche esaminato il centro di detenzione Boosa, la base navale di Trincomalee – tra cui un ex centro di detenzione segreta all’interno della base – e soprattutto le strutture di detenzione temporanea al 4 ° e 6 ° piano dei palazzi CID e TID.

Durante la visita di dieci giorni, la delegazione del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite ha visitato oltre a Colombo anche le regioni seguenti: Batticaloa, Galle, Jaffna, Kilinochchi, Mannar, Matale, Mullaitivu e Trincomalee.

Si sono incontrati con il Presidente, il Primo Ministro e il Ministro degli affari esteri, nonché altre autorità statali di alto livello così come le organizzazioni della società civile.

La delegazione Onu ha detto: “Ci siamo confrontati con centinaia di parenti delle persone disperse, portando alla luce molte storie tragiche e profondamente tristi”.

Il gruppo di lavoro riafferma la sua solidarietà verso tutte le vittime e ai loro parenti appartenenti a diverse comunità.

“La loro continua sofferenza è la prova che la sparizione forzata è un reato continuo e una violazione permanente dei diritti umani fino al momento in cui la sorte della vittima viene chiarita “, conclusero gli esperti. 

Una relazione finale dalle delegazioni delle Nazioni Unite sullo Sri Lanka sarà presentato al Consiglio dei diritti umani nel settembre 2016.

 

Fonte: http://eng.lankasri.com/view.php?23eMg300TOO2eeBmm2aaTYY3ddA552ccABB244All222gAA3

Fonte immagine: http://eng.lankasri.com/photos/full/2015/11/Missing_003.jpg

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