La soppressione dei diritti delle minoranze

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5 anni sono passati dalla fine della guerra in Sri Lanka, eppure nel nord-est dell’isola (abitato dal popolo Tamil) e nei luoghi dove vivono le comunità minoritarie, continua la soppressione dei loro diritti. In questa situazione drammatica continuano a svolgersi le elezioni presidenziali.

Al momento nessun candidato che sta concorrendo per il posto di presidente ha accennato dei problemi e dei miglioramenti della situazione per quanto riguarda il popolo Tamil e le comunità minoritarie.

A questo punto il popolo deve iniziare a porre delle domande. Qual è lo stato delle persone che sono scomparse? Qual è il motivo di un rafforzamento dell’esercito anche dopo il termine della guerra? Se la pace è definitiva, dove sono i diritti del popolo Tamil e delle altre comunità minoritarie? Il partito di sinistra ha posto queste domande in un comunicato stampa.

Il 11 dicembre 2014 in una conferenza stampa il partito della sinistra ha posto ulteriori domande. Si dice che la guerra sia terminata da 5 anni, tuttavia il governo dello Sri Lanka continua a finanziare l’esercito per la creazione di nuovi soldati, miglioramenti negli armamenti e per supportare organizzazioni contro le comunità minoritarie. Lo scopo di queste organizzazioni è continuare a calpestare i diritti del popolo Tamil e delle comunità minoritarie e di continuare a creare problemi, senza dare un minimo di tregua.

Si continua a dire che i problemi presenti in Sri Lanka siano causati dai Tamil che vivono nei paesi esteri, ma questa non è la verità. La verità è che i responsabili, di tutti i problemi che ci sono stati da 60 anni fino ad oggi, sono le persone che stanno concorrendo per la candidatura alla presidenza. Se davvero fosse terminata la guerra e stesse regnando la pace, i prezzi dei beni/servzi sarebbero scesi, i costi di trasporto sarebbero diminuiti, gli studenti avrebbero avuto un aumento del  livello di istruzione, le persone sarebbero libere di camminare per strada senza aver paura, di ritrovarsi insieme. Ma la situazione attuale non è così, anzi è peggiorata rispetto alla situazione durante la guerra. I candidati alla presidenza non hanno rilevato queste questioni e non cercano nemmeno soluzione, hanno angoscia ad affrontare la situazione reale.

Se da una parte vi è il problema dei maltrattamenti dall’altra abbiamo un problema al quanto terribile, ovvero i candidati alla presidenza continuano a saltare da un partito all’altro. Il popolo deve capire che  questo non lo fanno per il bene della comunità ma lo fanno perché ne traggono vantaggio,  dietro a tutta questa messa in scena ci sono dei vantaggi economici.

In sé l’obiettivo di tutti i partiti è lo stesso, il governo dello Sri Lanka non avrà mai una soluzione al problema di tutta la comunità Tamil e le comunità minoritarie. Ma la soluzione deve essere trovata dalla popolazione tamil, e prenderemo provvedimenti in merito. Nella battaglia non solo i guerrieri di LTTE sono deceduti, molti intellettuali, studenti, donne, anziani sono stati uccisi. Essi dovrebbero ottenere giustizia per la loro morte.

Il diritto dei tamil e delle comunità minoritarie deve essere ripreso, il presidente non potrà dire di essere con le spalle contro il muro e lavarsene le  mani. Le persone tamil in ostaggio dall’esercito e dalle organizzazioni contro le comunità minoritarie devono essere liberate. Per riuscire ad ottenere giustizia deve essere creato il partito di sinistra e perché la loro forza aumenti essi hanno bisogno dell’appoggio totale della popolazione tamil.

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