Nonostante le polemiche Rajapaksa può ricandidarsi

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

COLOMBO, Sri Lanka (AP) – Un ministro del Governo ha annunciato martedì 4 novembre, che la Corte Suprema non ha trovato alcun impedimento al presidente Mahinda Rajapaksa, contro un suo terzo mandato per divenire presidente.

Il Ministro Nimal Siripala de Silva ha detto al Parlamento che i 10 giudici della Corte suprema hanno dato un verdetto all’unanimità.

Rajapakse ha confermato che egli annuncerà l’elezione presidenziale,  due anni prima della fine suo secondo mandato.

Alcuni esperti legali hanno ribadito che Rajapaksa non potrebbe candidarsi per una terza volte, perché lui è stato eletto quando vigeva  ancora la vecchia costituzione, infatti questa legge fu cambiata nel corso di questo mandato quando lui era già in carica passando da un massimo di due volte a tre.

Una sentenza a favore di Rajapaksa era prevista dato che i giudici della Corte suprema  sono stati nomiati proprio  da lui. Questo è anche dovuto a una modifica nella costituzione che avvenne nel 2010, attraverso il quale il diritto di scegliere i giudici della corte suprema spetta al presidente, in questo caso a lui stesso.

La corte ha dato agli avvocati un giorno per presentare le loro argomentazioni scritte, trascurando però un appello degli avvocati di dare loro due settimane per presentare le loro obiezioni, e ascoltare le loro motivazioni orali.

Rajapaksa è stato eletto due volte grazie alla sua popolarità, dopo aver guidato la campagna militare che a quanto pare si è rivelata un successo dopo una guerra durata 25 anni. Da allora, egli ha assunto il potere di nominare giudici, polizia e funzionari elettorali.

Adesso di fatti sta anticipando le elezioni di circa due anni, perché ha notato che ultimamente la sua popolarità sta calando nettamente, di conseguenza vincere queste elezioni anche con una maggioranza rosicata, lo aiuterebbe a continuare questa politica famigliare per due anni in più.

Rajapaksa è stato accusato di violazioni dei diritti umani e di nepotismo. Lui insiste che i suoi parenti che sono nel governo e nel parlamento è perché sono stati eletti e non perché sono stati scelti guardo le relazioni famigliari.

La guerra non è per niente finita, anzi adesso con questo modo di comandare ci sono sempre più persone scontente e si va sempre verso una guerra tutti contro il governo. 

Share.

Comments are closed.