Lo sciopero della fame dei giovani della Diaspora infiamma le masse a combattere per l’Eezham

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La protesta dello sciopero della fame di Parameswaran Subramaniyan per attirare l’attenzione della Comunità Internazionale alla catastrofe in corsoin Sri Lanka, ha raggiunto il tredicesimo giorno domenica. Migliaia di Tamil di tutte le età e tutti i modi di vita si sono riversati nella Piazza del Parlamento da ogni parte della campagna, per esprimere il loro sostegno ai scioperanti e per muovere le loro richieste ai governo britannico.

 

Lo sciopero della fame lanciato da Parameswaran e Sivatharsan Sivakumaravel è diventata un punto chiave di influenza non solo per la prima e la seconda generazione di Tamil nel Regno Unito, ma attraendo anche la partecipazione attiva della terza generazione di Tamil per la causa di Eezham. 

Gli studenti stanno attivamente promuovendo la campagna con manifestazioni come gruppo di studenti uniti per organizzare una settimana della consapevolezza per attirare ed educare studenti non-Tamil. Ogni università ha mantenuto un digiuno di 24 ore dove un sistema di rotazione è rimasto in atto per facilitare agli studenti di partecipare alla protesta in corso fuori da Westminster. „Questo mostra che anche la terza generazione di Tamil sta continuando gli scopi che i nostri anziani ci hanno lasciato,“ dice Gayathirie Sooriyacumar, uno studente dentista nato nel Regno Unito.

Circa 100 bambini i cui genitori sono nati nel Regno Unito parteciparono domenica in un evento di solidarietà chiamato „Eezham attraverso gli occhi dei bambini“, dove dipinti e lavori artistici hanno provveduto a esprimere la loro visione del conflitto in Eezham, e le sofferenze dei civili Tamil.

 

„Altri giovani membri della Diaspora Tamil, e io, eravamo soliti sentire che le sofferenze delle persone Tamil in Sri Lanka sembravano così lontane, così distanti“, ammette Ms. Gayathirine.

„Tuttavia, dopo aver partecipato a questa protesta e aver parlato con i compagni manifestanti, ora credo, anch’io sono responsabile nei confronti delle sofferenze dei miei fratelli e sorelle nella lotta della liberazione nazionale“.

 

Parameswarn Subramaniyan, 28 anni, e Sivatharsan Sivakumaravel, 21 anni, hanno cominciato il loro sciopero della fame sulla Piazza del Parlamento martedì. La campagna è stata fatta partire un giorno prima, il 6 aprile. Seguendo le promesse dei parlamentari britannici per portare le richieste dei scioperanti sui forum umanitari mondiali, Sivatharsan ha deciso di sospendere il suo sciopero per permettergli di accompagnare i parlamentari per pubblicizzare le loro richieste alle Nazioni Unite e altri forum. Parameswaran ha continuato lo sciopero della fame acconsentendo alle richieste di consumare acqua durante la campagna.

 

Anche se molto indebolito, Parameswaran continua il suo digiuno nonostante le ripetute preghiere di riconsiderare la presa di posizione delle autorità nel Regno Unito. Molto parlamentari e leader religiosi hanno continuato a fare visita a Parameswaran e indagare sul suo stato di salute, dicono gli attivisti Tamil.

 

Rivolgendosi a TamilNet, Gayathirie dice: „Io vedo la lotta come una cosa che è stata soppressa troppo a lungo e sta per esplodere. Imparando sempre di più a proposito della lotta della mia gente, sono frustrato per il fatto che il resto del mondo ignora il genicidio che si sta compiendo proprio ora nella „bellissima terra di spiagge dalla sabbia bianca, verdeggiante, dove tutte le comunità vivono d’amore e d’accordo fianco a fianco“, che è l’immagine che il governo dello Sri Lanka tenta di proiettare al mondo. Tuttavia, questa protesta ha lo scopo di promuovere la consapevolezza della verità e incoraggia l’uso dei media liberi nelle aree colpite dalla guerra.“

I canti e gli slogan continuano di giorno e di notte, tacendo solo ogni tre ore per due minuti per rispettare e ricordare quelle sofferenze sul suolo in Mullaiththeevu.

„Questi minuti ci aiutano a meditare sulle tante vite innocenti dei cittadini così come quelle di coloro che si sono sacrificati in questa guerra. I due minuti di pausa sono sempre terminati ripetendo in coro ‚Thamizharin thaakam thamizh eezhath thaayakam‘, che significa l’ansia dei Tamil per il Tamil Eelam.“

 

“Nonostante Parameswaran conosca le conseguenze, è convinto che ora è sotto responsabilità del governo britannico. È determinato a continuare la sua campagna per una causa, tuttavia, non posso immaginare come reagiranno i Tamil espatriati se lui porta avanti fino in fondo la sua campagna e perde la vita perché il governo britannico ha fallito la sua azione per intervenire nel conflitto dello Sri Lanka”, continua Gayathirie.

“Io sostengo e ammiro la sua determinazione, ma trovo difficile guardarlo scivolare via davanti alla Casa del Parlamento, sotto gli occhi del pubblico generale e circondato da sostenitori, con nessuna interferenza e nessuna promessa di esaudire le loro principali richieste di cessate il fuoco immediato e permanente, di consentire che cibo e aiuto medico raggiungano i civili e di sollevare il bando sulle LTTE”.

Gayathirie con bambini e ragazzi

“Dopo aver sentito delle recenti atrocità, studenti da tutta Londra si sono uniti di loro spontanea iniziativa per raccogliere idee, discutere pensieri e opinioni sulla situazione corrente e su come agire. A volte trovo difficile concentrarmi e studiare, e non può aiutare continuare a domandarsi quale sarebbe stata la mia situazione se i miei genitori non fossero stati evacuati. La mia educazione sarebbe sicuramente stata compromessa. Mentre sono grata per le opportunità che ho qui, continuo a domandarmi se sarei ancora viva, o se sarei in grado di studiare, se non fossi uscita dallo Sri Lanka?” – chiede.

“Noi come studenti vogliamo fare di più, sapere di più. Anche noi con i nostri più anziani temiamo che il nostro legame con il nostro passato, la nostra cultura e la nostra storia possano lentamente svanire mentre noi cresciamo e maturiamo. Non vorrei che i nostri figli ci ricordino con disapprovazione come coloro che se ne stettero seduti senza fare niente mentre coloro che avevano il potere facevano errori imperdonabili nella storia, adesso”.

 

Gli studenti Tamil di Coventry stanno per iniziare il loro simbolico sciopero della fame lunedì e molte altre organizzazioni nel Regno Unito metteranno in atto scioperi della fame che continueranno per i prossimi giorni, hanno detto gli organizzatori delle proteste.

Le richieste avanzate da Parameswaran sono le seguenti:

  • Cessare il fuoco immediato e permanente
  • Cibo e aiuto medico dovrebbero avere accesso ai civili immediatamente con le commissioni internazionali di controllo e permettere “la missione Mercy al Vanni”
  • Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon e il Primo Ministro del Regno Unito Gordon Brown dovrebbero organizzare un incontro con i nostri rappresentanti.
  • Le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam sono la nostra sola rappresentante e il governo dello Sri Lanka dovrebbe togliere il bando dalle LTTE.
  • Le Nazioni Unite dovrebbero chiamare i Tamil a un referendum immediato per vedere se essi vogliono una nazione separate o rimanere come Sri Lanka.

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