Lo Sri Lanka deporta un giornalista britannico

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James Page, giornalista britannico del giornale Times, è stato arrestato all’aeroporto di Colombo. Dopo aver trascorso una notte in prigione, è stato rimandato in Inghilterra. Dall’agosto del 2008 questo giornalista chiede un visto giornalistico per entrare e scrivere un articolo a riguardo della situazione in Sri Lanka, in particolare nel distretto di Vanni. Questa volta il giornalista ha cercato di entrare con un visto turistico, ma è stato riconosciuto quindi è stato mandato in prigione. Il governo accusa il giornalista di essere una spia delle tigri tamil, ma il giornalista nega tutto dicendo di non aver nessun contatto con le truppe delle tigri per la liberazione del Tamil Eelam(LTTE).

Da quasi due anni il governo sta bloccando tutti i giornalisti e sta minacciando i media che scrivono o fanno vedere immagini a riguardo dell’attuale situazione in Sri Lanka.

Ho scritto paginate a riguardo dei talebani dell’Afganistan, ho avuto anche dei contatti con i talebani, ho intervistato i Tibetani in Cina o riportato notizie da entrambi i lati del conflitto ceceno, così ho provato a fare la stessa cosa in Sri Lanka, ma il governo mi ha bloccato e mi ha minacciato.

A inizio hanno ho trascorso una settimana alla Striscia di Gaza (Palestina – Israele) e non ho mai avuto problemi, fino ad oggi. Lo Sri Lanka è il primo paese,che mi blocca proibendo di scrivere un articolo a riguardo della situazione all’interno del paese. Il giornalista ha detto: “Secondo me questo è ingiusto,perché le notizie che pervengono sono filtrate dal governo che ovviamente dice di fare il giusto e non riusciremo mai ad avere l’opinione dei Tamil che stanno veramente soffrendo dalla guerra”.

Dal 2006 in Sri Lanka sono stati uccisi 14 giornalisti e lui è stato minacciato. Secondo questo governo dichiarare la verità è sbagliato! Bisogna dire soltanto che il governo ha ragione!

Se tutti i giornalisti agirebbero e si rivolterebbero, la situazione cambierebbe e i Tamil vivrebbero molto meglio.

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