Sri Lanka, giornalista tamil condannato a 20 anni di carcere

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JS Tissainayagam è stato giudicato colpevole dall’Alta Corte di ‚turbativa dell’armonia pubblica‘.
JS Tissainayagam, importante giornalista tamil, è stato condannato dall’Alta Corte cingalese a venti anni di reclusione con l’accusa di „turbativa dell’armonia pubblica“ reato contemplato dalla legislazione anti-terrorismo. La sentenza di colpevolezza giunge a un anno di distanza dall’arresto dell’uomo ritenuto responsabile di aver incitato alla violenza con gli articoli publicati sul suo magazine, „The North Eastern Montly“.
Dopo la chiusura del periodico, Tissainayagam è stato inoltre accusato di aver ricevuto finanziamenti illeciti per il suo sito internet da parte del gruppo ribelle delle Tigri Tamil. Nel corso del processo i giudici hanno riconosciuto il giornalista colpevole di aver provocato „l’odio razziale“ e „sostenuto il terrorismo“ con articoli critici sull’operato del governo. In uno di questi, sostengono gli accusatori, il giornalista avrebbe accusato il governo di aver bombardato una città orientale e aver cercato di scacciare la popolazione dalle sue abitazioni.
Durante un incontro con i giornalisti il legale di Tissainayagam ha sostenuto l’intenzione di ricorrere in appello.
Fonte: Peacereporter
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