Sri Lanka, per l’Onu il video delle esecuzioni sommarie è vero

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Ma il governo di Colombo nega e accusa il relatore speciale delle Nazioni Unite di condurre „una crociata personale“

Il relatore speciale dell’Onu per lo Sri Lanka, Philip Aleton, ha annunciato le conclusioni delle perizie tecniche indipendenti sul famoso video delle esecuzioni sommarie di prigionieri di guerra tamil da parte dei soldati dell’esercito governativo singalese al termine della guerra civile, lo scorso anno.

„Non c’è niente che possa far pensare che il video sia falso“, ha detto Aleton in una conferenza stampa a New York, chiedendo che il governo dello Sri Lanka accetti di sottoporsi a un’inchiesta internazionale sui crimini di guerra commessi dall’esercito, in particolare negli ultimi mesi di conflitto (gennaio-aprile, quando migliaia di civili tami morirono sotto i bombardamenti dell’artiglieria governativa). Nel filmato, diffuso da Channel 4 il 25 agosto scorso, si vede un uomo in divisa che spara alla nuca di un uomo nudo con gli occhi bendati e le mani legate dietro la schiena. La scena si ripete poco dopo con un altro uomo mentre sullo sfondo si vedono diversi cadaveri. Il filmato era stato inviato all’emittente britannica da un gruppo di chiamato ‚Giornalisti per la democrazia in Sri Lanka‘ e sarebbe stato girato lo scorso maggio nella fase finale delle operazioni delle forze armate contro i ribelli tamil nel nord e nel nord-est dell’isola.

Il governo dello Sri Lanka aveva incaricato quattro esperti locali di esaminare il video e, sulla base delle loro conclusioni, aveva fatto sapere che si trattava di un falso. E lo ha ribadito anche oggi, a nome del governo di Colombo, il ministro per i Diritti umani, Mahinda Samarasinghe, accusando Philip Aleton di condurre „una crociata personale“ contro lo Sri Lanka.

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